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I negozi dell’usato. La mia Esperienza.

Sempre in tema di risparmio, oggi vorrei parlare della mia esperienza presso i negozi dell’usato per bambini, nello specifico la catena “Baby Bazar”.

Premesso che l’idea di riutilizzare qualcosa che apparteneva ad uno sconosciuto non mi ha mai allettato, anzi…sinceramente sono sempre stata molto diffidente sulla cosa. Figurati poi se quell’ oggetto è per la mia bimba!

Diverso se la zia o l’amica ti passano qualche vestitino o giocattolo che non usano più: loro li conosci e sai come tengono le cose. Ma dei perfetti sconosciuti?!?

Sulla strada per il lavoro hanno aperto qualche anno fa uno dei tanti Baby Bazar. Complice la vetrina sempre ben allestita e una sana dose di curiosità, ho deciso di visitarlo. La prima impressione è stata molto buona: ambiente luminoso, tutto ben ordinato, negozianti gentilissime e prodotti in buonissimo stato. Per non parlare dei prezzi: rispetto al nuovo, si abbassano dal 50 al 70%.

Ci sono tornata e ho fatto qualche acquisto. Ne ho visitato anche un altro, ma l’impressione non è stata la medesima. La differenza la fa chi lo gestisce: la signora del mio Baby Bazar di riferimento, quando prende prodotti in conto vendita si mette al bancone, accende una lampada da 100 milioni di Volt (si fa per dire, ne) e – munita di una lente di ingrandimento – analizza ogni oggetto che i genitori le portano. Se ha una macchiolina (ina ina), una piccola scucitura o un minimo difetto l’oggetto viene restituito al mittente. Ciò vuol dire che la selezione è durissima, ma una volta che il prodotto viene esposto puoi essere sicura di non avere sorprese. Spesso si trovano anche prodotti ancora nuovi, con confezione ed etichetta (da mamma, so cosa vuol dire comprare un sacco di cose per poi rendersi conto che la metà è inutile…o già “scappata”).

Ci sono prodotti che non acquisterei mai usati (come le scarpe, le lenzuola, il materasso, il vasino, i giochini da dentizione, etc), altri che invece – se bene tenuti – ne vale la pena, anche solo per capire se sono effettivamente utili senza dar fondo al portafogli (tipo il marsupio portabebè, i giochi da esterno…).

Io qualche vestitino per la festa l’ho acquistato (era praticamente nuovo, dato che i neonati  si allungano e allargano velocemente). Così un completo Burberry l’ho pagato solo 20 € e l’abitino in pizzo della Chicco 10€. Ho preso lo Smart Trike in ottime condizioni a 59 € anziché 139 € (come mi chiedevano in negozio).

Ho preso il passeggino leggerissimo per le vacanze al mare (mi scocciava lasciare “allo sbando” il mio trio Inglesina da 700€, ne ho spesi 20€ per uno leggerissimo che lasciavamo ovunque in spiaggia e nella hall dell’albergo senza preoccupazioni). Ho acquistato un sacco di libri praticamente nuovi a 2 o 3 € (i libri per bambini sono piuttosto cari) e qualche gioco tipo memory, incastra la forma, etc…

Senza contare che la mia bimba sta dai nonni, quindi devo prendere 3 cose di tutto. Quindi mi è venuto comodo acquistare lì il terzo seggiolone, il terzo box, il terzo triciclo… Insomma: un bel risparmio! 🙂

Arrivando alla conclusione, queste sono le mie opinioni:

  • Sì al negozio dell’usato, se i prodotti sono integri, ben controllati e di qualità
  • Sì al negozio dell’ usato per cercare occasioni tra il “nuovo”
  • Sì al negozio dell’usato per gli acquisti “di scorta” (tipo il passeggino da tenere al mare, il terzo seggiolone dai nonni)
  • Sì al negozio dell’usato per gli acquisti “di prova” su oggetti costosi (del tipo: ho sentito parlare tanto bene del marsupio baby Byorn, ma mi scoccia spendere 100 € perché non so se lo userò davvero)

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Neanche a 15 anni…

No va beh…post frivolissimo.
L’ avete mai vista questa serie tv? Oramai è in giro da un po’, ma me la sto riguardando dalla prima serie. Mi prende un casino che neanche a quindici anni!;)
Troppo bella!!!😎😎😎
È la storia di quattro ragazze e della loro amica scomparsa, forse morta o forse no. Di loro che ricevono dei messaggi da una certa A, che conosce ogni loro intimo segreto e che le vuole mettere continuamente fuori gioco. Un susseguirsi di amicizie, suspense, colpi di scena e rivelazioni che mi lasciano ogni volta con la curiosità di sapere come proseguirà la loro avventura.🙈🙉🙊

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Deodorante naturale, economico e validissimo…al bicarbonato.

Molti deodoranti o non funzionano, o contengono al loro interno sostanze nocive per il nostro corpo. Questo è a base di bicarbonato, è naturale e funziona ottimamente. E soprattutto è semplicissimo da preparare.

Ecco cosa serve:

  • 10 gr di Burro di Karitè
  • 10 gr di Amido di Mais
  • 10 gr di olio di mandorle dolci
  • 20 gr di Bicarbonato di Sodio
  • 2 gocce di olio essenziale (io uso o Lavanda o Tea Tree Oil)

Uniamo, in un vasetto di vetro,  il burro di Karitè con l’olio. Poi facciamoli scaldare per pochi secondi nel microonde. Il burro non deve sciogliersi  ne bollire. Mescoliamo il tutto e aggiungiamo il bicarbonato e l’amido. Mescoliamo di nuovo e aggiungiamo le due gocce di olio essenziale.

Travasiamo nel nostro contenitore (io uso un vasetto vuoto di omogenizzato) e mettiamolo in frigorifero a raffreddare. Dopo un oretta, mescoliamo di nuovo e…ecco pronto il nostro fantastico deodorante!

PS: dopo la epilazione può dare fastidio, quindi magari quel giorno non mettetelo. Ad alcuni il bicarbonato irrita, a me non dà fastidio….dovete vedere che effetto fa sulla vostra pelle.

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Come risparmiare sulle ricariche del Maialino Foppapedretti

Quando è nata la mia bimba ci hanno regalato il “maialino” della Foppapedretti, una specie di bidoncino ermetico in cui buttare i pannoloni dei neonati dopo il cambio.

Ottima trovata, soprattutto dopo aver sperimentato:

  1. quanti cambi bisogna fare al giorno,
  2. quanto puzza la loro cacca,
  3. e quanto sia difficile, soprattutto i primi tempi, trovare il tempo di scendere in garage ad ogni cambio per buttare “la bomba”

L’unico neo è il prezzo delle ricariche: sui 10 € per una ricarica che dura circa 3 settimane. E per ricarica, parlo di un congegno che contiene…un semplice e lungo sacco dell’immondizia.

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Ecco allora trovata la soluzione economica e salva portafoglio.

Dopo aver consumato la prima ricarica, tenerla da parte (si tratta di una bobina di plastica). Munirsi dei classici sacchetti della spazzatura da 110 cm (una confezione da 10 costa circa 1,5 €). Prendere un sacchetto, aprirlo, infilarlo nel buco centrale della bobina, rivoltare i bordi e ri-incastrarlo sul maialino.

Ecco la vostra ricarica settimanale “fai da te” a costo zero…che compie perfettamente il suo dovere!

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La torta infallibile

Hai presente quando hai voglia di preparare una torta, ma non sai da che parte cominciare? Così digiti su google le parole magiche “torta” “facile”, “veloce”, “buonissima”, “senza burro” con la speranza di preparare una delizia in cinque  minuti, con tre ingredienti e aspettandoti un risultato da vera chef. Ecco, io sono la tipica donna che quando ha un poco di tempo libero, viene presa dal raptus di “Nonna Papera” e questa è la mia ricetta (trovata su internet, of course) infallibile e super adattabile con cui riesco sempre a cavarmela:

 per una tortiera di 24 cm di diametro
300 gr. farina 00
200 gr. Zucchero (io uso quello di canna)
3 clementine intere (o l’equivalente di altra frutta)
120 gr. olio di semi arachidi o di mais
3 uova
1 bustina di lievito per dolci 

1 bustina di vanillina
Inizio lavando le tre clementine, le taglio a pezzettoni lasciando attaccata la buccia e le metto nel mixer, riducendole in purea. Poi lascio riposare.

Sbatto le uova intere con lo zucchero fino a renderle spumose, aggiungo a cucchiaiate la farina e il lievito mescolati insieme, poi l’olio di semi, la vanillina e infine la purea delle clementine. Mescolo fino ad incorporare bene tutti gli ingredienti.

Imburro la teglia e metto qualche cucchiaio di zucchero distribuito bene su tutta la superficie.Verso il composto e metto nel forno già caldo, per 35/45 minuti ad una temperatura di 170°C.

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PS: come vedete è semplicissima e superveloce. Si sporcano pochissime cose e le uova non sono da montare. Per velocizzare il tutto, io spesso invece che imburrare la teglia, bagno un po’ di carta forno, la strizzo e con questa ci fodero la teglia su cui verso l’impasto.

Ho provato a sostituire la purea di clementine con l’equivalente di yougurt. Torta riuscita. Ho provato anche a sostituirla con mezzo bicchiere di latte a cui avevo aggiunto 3 cucchiai di cacao amaro e mezza tavoletta di cioccolato a pezzetti. Riuscito anche questo.

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L’inizio

Prima pagina. Primo post. Prima occasione di mettere su “carta” quel che mi passa per la testa e mi ha spinta ad aprire questo blog. Sono una mamma che lavora, a volte coi sensi di colpa di essere troppo “lavoratrice”, a volte con il rimorso di non dedicare troppo impegno per costruirmi una carriera. Come molte donne, credo. Eternamente combattute tra il cuore e il cervello, tra i nostri desideri e la vita di ogni giorno. Tra quel che pensavo di essere “da grande” e quel che sono diventata. Forse, più che “mamma gusto fragola” dovrei chiamarmi “mamma che ansia” 😉

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